Arezzo
Quando le risate aiutano gli «ultimi».
L’idea della pubblicazione è nata dalla convinzione che è bello ridere nonostante i vari problemi che affliggono questo nostro tempo. Ma l’idea di far ridere è scaturita anche dalla volontà di dare un aiuto a persone che non hanno niente. Proprio da queste persone impariamo che, se pure incappiamo in qualche sconfitta, dobbiamo avere la forza di andare avanti, perché la vita è il romanzo più bello, più lungo e più vario. «L’idea è nata nel negozio del mio parrucchiere, dove di solito ci ritroviamo per raccontarci delle barzellette – racconta uno degli autori, Matteo Cipolli – Dopo quattro mesi di appunti e di raccolta, è venuto alla luce il nostro lavoro. Scopo del libro è quello di reperire offerte da destinare ai bambini del Perù tramite l’associazione ‘Solidarietà in Buone Mani’, fondata da padre Arturo Buresti. La lettura del libro deve infatti suscitare il sorriso che caratterizza quei bambini o quegli adulti che, pur non avendo nulla, ci donano qualcosa che non ha prezzo: la felicità». Si tratta davvero di una iniziativa significa proprio nei giorni delle feste. Il volumetto di 160 pagine raccoglie ogni genere di barzellette, da quelle famose sui carabinieri a quelle sui dottori. «Non resta che acquistarlo e ridere di gusto».