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R. D. CONGO, LA GUERRA MAI FINITA PROVOCA ANCORA 1.000 MORTI AL GIORNO

Si continua a morire nella Repubblica democratica del Congo: 31.000 vittime al mese, praticamente un migliaio ogni giorno; in totale 3,8 milioni di morti dal 1998. Sono i dati – agghiaccianti – emersi da un’accurata indagine dell’International Rescue Committee (Irc), una delle più conosciute organizzazioni internazionali nel settore dei rifugiati e delle vittime di guerra, con sede a New York, che per quasi un anno e mezzo ha sottoposto 19.500 famiglie congolesi a un complesso sondaggio. Ne risulta che il 98% per cento dei civili morti in ex-Zaire sono stati uccisi soprattutto dalle malattie e dalla malnutrizione, “sottoprodotti di un conflitto che ha devastato il sistema sanitario e quello economico”, si legge nel rapporto. L’insicurezza riguarda in particolare l’est del Paese, dove in queste settimane la tensione è tornata a salire: nelle zone orientali del Congo, “l’insicurezza spesso impedisce l’accesso agli aiuti umanitari, e il numero di morti per malattie infettive e fame è il più alto”.

La comunità internazionale, denuncia il dossier di Irc, resta a guardare: “Gli aiuti umanitari in Iraq, nel 2003 è stato di 138 dollari a persona, nel Darfur (Sudan occidentale) il sostegno internazionale nel 2004 sembra essere pari a 89 dollari a persone”. E in Congo? “La risposta umanitaria a livello internazionale per il 2004 è stata in totale di 188 milioni di dollari, pari a 3,23 a persona”. Misna