Toscana
RAPPORTO LEGAMBIENTE: BENE PISA E LIVORNO, MALE FIRENZE
Qualità ambientale: Livorno e Pisa ai primi posti in Italia, peggiora invece Firenze che perde 10 posizioni. Questi, in sintesi, i dati toscani estrapolati da Ecosistema Urbano, il rapporto annuale curato da Legambiente in collaborazione con il Sole 24 Ore, che assegna le pagelle ai 103 capoluoghi di provincia italiani in base alla performance ecologica nel 2003. Il rapporto, illustrato oggi a Firenze dal presidente onorario di Legambiente Ermete Realacci e dal presidente toscano Piero Baronti, ha permesso di stilare una classifica dello stato di salute dei vari territori sulla base di oltre 125 parametri verdi.
Dallo smog all’acqua potabile, dal verde urbano alla densità di motorizzazione e ai consumi di carburante, ma anche la raccolta differenziata, il trasporto pubblico, l’abusivismo edilizio. Alla Toscana, nel suo insieme, non è andata male: ben 4, infatti, sono le città della regione che figurano nelle prime 20 posizioni a livello nazionale per ecosostenibilità urbana. La vera pecora nera sembra essere Firenze.
A parte il primato per la Ztl più ampia d’ Italia, il capoluogo toscano non brilla nella classifica di Legambiente. Relegato al 71esimo posto, Firenze sconta un severo giudizio per qualità dell’aria ed efficienza nei trasporti. Il miglior risultato spetta invece a Livorno, al settimo posto in classifica, segue Pisa (10/ma), Siena (16/ma) ed Arezzo al diciannovesimo posto. Siena è inoltre la città italiana con più Ztl e prima, fra i comuni più piccoli, per il trasporto pubblico, mentre Lucca è seconda a livello nazionale per estensione di isole pedonali.
Sempre a livello toscano, il rapporto di Legambiente evidenzia che Grosseto presenta la più bassa concentrazione di polveri sottili, il consumo elettrico maggiore e l’acqua potabile più buona. A Massa spetta il primato regionale per numero di piste ciclabili e verde urbano, ma è anche il capoluogo dove si registra il maggiore abusivismo edilizio. Prato è invece il comune dove si consuma meno carburante procapite, mentre Pistoia è seconda in Italia per minore consumo di acqua.
Per quanto riguarda i problemi di Firenze, secondo Realacci, occorre tenere presente che, sulla qualità dell’aria, «la colpa non è tutta dei comuni: sul trasporto pubblico locale e sull’inquinamento è necessaria una spinta nazionale ed i fondi adeguati a sostegno delle amministrazioni locali. «L’Italia – ha aggiunto – deve mettere in atto una politica vera per migliorare la qualità della vita e diminuire il carico di inquinamento nei centri urbani.
Un investimento necessario, secondo Realacci, per il futuro della popolazione, ma anche un fattore di competitività per continuare ad affermare l’Italia nel mondo quale simbolo della qualità della vita fatta di grande arte, cultura e splendidi paesaggi. «Con queste premesse – ha concluso Realacci – sabato 4 dicembre saremo a Pisa per presentare ai sindaci d’Italia e al ministro Matteoli i risultati della nostra indagine e le nostre proposte per le città del futuro. (Ansa)