Toscana
REGIONALI: CON L’ANCI PRIMO FACCIA A FACCIA TRA CANDIDATI PRESIDENZA
Primo faccia a faccia tra quattro dei cinque candidati alla presidenza della Regione Toscana. L’occasione è stata la presentazione da parte dell’Anci Toscana del documento in cui i Comuni avanzano le loro richieste alla futura giunta regionale. Tra queste: la tutela dei servizi ai cittadini, politiche per la casa, mobilità e riduzione dell’inquinamento, risorse economiche per gli enti locali. Erano presenti Alessandro Antichi per la Casa delle Libertà, Luca Ciabatti per Rifondazione comunista, Renzo Macelloni per Toscana Futura e Claudio Martini per Toscana Democratica. Mancava, seppur invitato, il candidato di Alternativa Sociale Marzio Gozzoli. Il presidente dell’Anci Toscana Paolo Fontanelli ha spiegato che Gozzoli aveva precedenti impegni.
L’Anci ha chiesto «più risorse ai Comuni, prima di tutto, anche istituendo la tassa di scopo. E poi un assessorato ad hoc o una delega specifica a un componente della giunta regionale per la gestione dei rapporti istituzionali tra Regione, Comuni, Consiglio delle autonomie locali e tavoli di concertazione regionale. Sulle richieste contenute nel documento presentato dall’Anci tutti e quattro i candidati si sono detti d’accordo anche se sulle modalità con cui raggiungere gli obbiettivi indicati dai Comuni toscani sono emerse differenze.
L’unico scambio di battute s’è registrato all’inizio dell’intervento di Martini che ha ricordato di essere stato anche lui «sindaco di un Comune non marginale». Antichi gli ha ironicamente chiesto quale fosse per lui un Comune marginale della Toscana. Nel suo intervento, il candidato della Cdl ha auspicato una maggiore autonomia dei Comuni che devono essere messi al riparo dal neocentralismo della Regione. «La Regione si occupi di legiferare – ha detto Antichi – ma si astenga dall’amministrare, quel compito spetta ai Comuni. Invece, non sono mancate le occasioni in cui la Regione è stata invasiva. Ogni legge che riguarda i servizi pubblici, per esempio, è servita solo a porre dei paletti, imbrigliando la creatività dei Comuni». Per Luca Ciabatti, è indispensabile «pensare, anche attraverso una legge regionale, a costruire processi partecipativi dei cittadini all’amministrazione della cosa pubblica».
Tra le questioni poste dal candidato del Prc quella del lavoro e dei necessari sostegni al sistema impresa, la ripubblicizzazione dei beni essenziali, come l’acqua. «Si deve riaprire una grande discussione sulla gestione pubblica – ha sottolineato Ciabatti – perché è chiaro che su alcuni settori strategici l’unico elemento di garanzia è il soggetto pubblico». Macelloni, che ha definito «fondamentale la tassa di scopo», ha chiesto «facilitazioni da parte della Regione per l’accesso ai finanziamenti da parte dei Comuni che attuano politiche associative». Poi, ha auspicato «passi in avanti verso la liberalizzazione dei servizi pubblici».
«La Regione deve agevolare questo processo – ha aggiunto Macelloni – penso alla gestione delle acque, ai trasporti, ai rifiuti. Ora bisogna liberalizzare, aprendo all’azionariato diffuso e creando uno strumento di controllo efficace sulla gestione, sulla funzionalità dei servizi». Il presidente Martini ha indicato come obbiettivo per il futuro «una Regione leggera». «Per questo – ha detto – c’è una legislazione di indirizzo e di controllo a cui stiamo già lavorando. Se da una parte è necessario aggiornare la legge sui servizi pubblici, dall’altra è indispensabile definire un percorso che porti al federalismo fiscale». «Puntiamo – ha proseguito Martini – a valorizzare al massimo quanto già esiste nei singoli territori e quanto la Regione ha già contribuito a costruire insieme agli enti locali. Un ruolo particolare nell’ambito dei servizi ai cittadini è rappresentato dalle Società della salute». Sulle politiche per la casa, Martini ha assicurato che «la Regione sta già lavorando a un fondo di rotazione per la costruzione di case da affittare, a canone controllato, alle giovani coppie e l’impegno su questa linea continuera». (ANSA).