Toscana
REGIONALI, I RISULTATI DEFINITIVI IN TOSCANA; ECCO GLI ELETTI
Il risultato degli ultimi sette seggi, sparsi nella provincia di Arezzo e Livorno, sono arrivati attorno alle una di notte. A quel punto la Toscana ha potuto contare i voti di tutte le sue 3.942 sezioni, confermando di fatto i dati parziali che già circolavano da ore. Claudio Martini è stato il candidato presidente eletto, con il 57,37 per cento: per lui 1.185.264 voti, 150 mila in più del 2000 quando si fermò al 49,36%. Alessandro Antichi, candidato del centro destra, ha preso il 32,83%, Luca Ciabatti ha raccolto dalle urne lo 7,34% mentre Rifondazione Comunista, che lo appoggiava, ha raggiunto l’8,20 per cento. Renzo Macelloni è stato votato dall’1,46 % degli elettori, Marzio Gozzoli dall’1,01 per cento.
Toscana Democratica potrà contare su 39 posti su 65 nel nuovo Consiglio regionale, compreso il seggio del presidente Martini. Nella passata legislatura ne aveva 32 su 50. Ventuno seggi andranno alla Casa delle Libertà (nel 2000 ne avreva 16), 5 a Rifondazione Comunista che ne guadagna tre. Nel dettaglio sono 33 consiglieri per Uniti per l’ulivo, 3 per i Comunisti italiani e 2 per i Verdi, oltre al seggio del presidente Martini.
Forza Italia avrà 10 consiglieri, 7 An e 3 l’Udc. Entrerà naturalmente in Consiglio anche Alessandro Antichi. Rifondazione avrà 4 consiglieri, oltre al candidato presidente Luca Ciabatti.
Sono risultati definitivi, ma diventeranno ufficiali solo dopo la pronuncia da parte della Corte di appello. Alcuni consiglieri sono poi stati eletti in più circoscrizioni o come consigliere del listino regionale e rappresentante di una circoscrizione: ci saranno quindi dei ripescaggi. Nel caso di un plurieletto in più circoscrizioni, entrerà il primo dei non eletti, nella fila dello stesso partito, nella circoscrizione a cui il candidato rinuncerà. Nel caso di consigliere eletto in una circoscrizione e nel listino, se questo sceglie la circoscrizione passerà, nelle fila dello stesso partito, la provincia non rappresentata con il miglior quoziente. Altri consiglieri, se entreranno in giunta, dovranno invece essere sostituiti da supplenti, poiché con il nuovo statuto e la nuova legge elettorale i ruoli di consigliere regionale ed assessore sono incompatibili.