Toscana

«RONDINE D’ORO» A SERGEY (RUSSIA) E CHERNOR (SIERRA LEONE), TORNANO A CASA PER REALIZZARE INIZIATIVE E PROGETTI

Sono fuggiti da un Paese in guerra o da situazioni difficili, hanno studiato in Italia e ora tornano a casa nel tentativo di intraprendere iniziative sociali e realizzare i loro progetti di vita. Sono i giovani che vivono e studiano allo Studentato Internazionale di Rondine Cittadella della Pace, a pochi chilometri da Arezzo. Domani 7 giugno (ore 11, Auditorium “Pieraccini” dell’ospedale San Donato di Arezzo) si incontreranno per la “Cerimonia dei saluti”. Ai giovani che hanno terminato il loro percorso di formazione sarà infatti consegnata la “Rondine d’oro”. Quest’anno il riconoscimento verrà dato: a Sergey Orlov, russo, già laureato nel 1998 all’Università di Economia di San Pietroburgo e laureatosi nei giorni scorsi in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Siena. Orlov intende dar vita ad un progetto per instaurare rapporti tra studi legali italiani e russi; a Chernor Yalloh, medico sierraleonese, che si è specializzato a Firenze all’ospedale pediatrico “A. Meyer” e alla Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Firenze. Yalloh, medico pediatra, ha deciso di realizzare il progetto ideato con un amico e connazionale morto con la moglie in un incidente stradale in Sierra Leone, consistente nella realizzazione di una struttura diagnostico-terapeutica riservata alla popolazione di Freetown, alla quale sarà dato il nome “Rondine”. Yalloh dice di recarsi ogni giorno “al lavoro e di esserne sconvolto perché consapevole del fatto che in Sierra Leone ogni giorno muoiono due bambini e mancano gli strumenti tecnici per la sanità”. Sir