«Voyager», non ci credo ma se invece fosse vero?
di Mauro Banchini
Per la serie: non ci credo, ma se fosse vero? È bravo, Roberto Giacobbo, a guidarci «ai confini della conoscenza». E tutti torniamo ragazzi, persi dietro a uno strano animale che Walter Chiari chiamava «Sarchiapone» e adesso lo chiamano «Chubacabra». Si nutre di sangue, l’animalaccio, senza divorare le vittime. Chi vuol saperne di più guardi la nuova puntata di «Voyager».
Scoprirà che siamo vicini al 22 dicembre 2012: il giorno, secondo il calendario Maja, in cui gli alieni invaderanno la terra. Conto proprio di esserci. E di divertirmi. Qualcuno, però, si sta divertendo già adesso: sono i siciliani di Caronia; in frazione Canneto da qualche tempo succede di tutto: oggetti che prendono fuoco, strane immagini fotografate in cielo, luci bluastre che emergono dal mare. Ma che cavolo accade tra Palermo e Messina, in terre che a noi profani rimandano più alle certezze della mafia che ai misteri dei dischi volanti?
I misteri di una serata pantofolaia davanti a una tv che racconta le cose più incredibili non finiscono qui. Arriva Majorana. Scriveva formule sui pacchetti di sigarette e forse aveva intuito il male della bomba atomica. Sparì nella primavera 1938. Nessuno seppe più nulla. Si fece monaco? Era quel barbone che si divertiva a spiegare l’algebra? Emigrò in Argentina? Lo rapirono i servizi segreti? Neppure Giacobbo è capace di chiarire il mistero, ma ce la mette tutta per rinfocolare quell’ansia che ci aveva preso, a noi con le pantofole, davanti a John Titor.
Reggetevi: trattasi di un tizio, americano, nato nel 1998. Dovrebbe essere un bambino. Ma sostiene di essere arrivato dal 2036. Lo rimandarono indietro fino al 1975 per recuperare un computer Ibm. Racconta la terza guerra mondiale. Scoppiata nel 2015. Provocata da un attacco nucleare della Russia. Tre miliardi di morti. Europa e Cina kaput.
Lui, il mitico Titor, è vivo e sta in campagna perché le grandi città sono finite. La gente «passa il suo tempo a leggere e a stare insieme». Interessante il consiglio finale: «comprate una bicicletta». Non è chiaro perché. Ma a me Titor sta simpatico, come Topolino finito fra gli antichi romani per via della macchina del tempo. Peccato che nel 2015 tre anni dopo l’invasione degli alieni, ricordate? mi toccherà morire. Ma forse, in un programma sponsorizzato dai biscottini Togo, qualcosa si può fare fin da adesso subito dopo una scorpacciata di biscotti al cioccolato: chiedere aiuto agli americani.
Ma qua si casca peggio. Si scopre che negli States è peggio che a Firenze: comandano, da sempre, i «grembiulini». È il servizio più interessante della serata.
Assai più interessante di una moscia inchiesta sulla morte di Ayrton Senna e sulle coincidenze nella vita di Giovanni Paolo II per farci riflettere (a noi pantofolai) nientemeno che sul rapporto fra destino e libero arbitrio.
Sapere che la capitale Usa è stata progettata secondo logiche esoteriche, disegnata come un talismano egizio, navigare fra i simboli della fratellanza massonica nella banconota da un dollaro, scoprire che i potenti Usa hanno quasi tutti armeggiato con cazzuole e compassi, farci accompagnare nei segreti della «levata eliaca» che allinea Casa Bianca, Campidoglio e Pentagono quando sorge la stella Sirio, non è una novità. Ma lo stile di Giacobbo ce la fa gustare alla grande.
Fino alla loggia più importante: una società segreta di cui fa parte la crema delle creme. Di «Skull and Bones» («Teschio e Ossa») fanno parte il presidente Bush e il suo sfidante Kerry (quello che vinse le elezioni, ma poi non fece nulla per rivendicare la vittoria lasciandola al «fratello» di loggia segreta).
Inquietante. Compreso un video sullo strano arresto di un ragazzo che osò chiedere spiegazioni a Kerry ponendo la questione della contemporanea adesione, sua e del «rivale» Bush, alla superloggia.
Se è difficile credere agli alieni, al viaggio nel tempo di John Titor e al Chubacabra, mi piacerebbe davvero tanto credere che anche questa dei grembiulini fosse una fandonia raccontata, bene, da un programma che fa divertire.