Skip to content
0 prodotti
Area riservata
  • Home
  • Notizie
    • Giubileo 2025
    • Vita Chiesa
    • Papa Francesco
    • Toscana
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Cultura & Società
    • Sport
  • Il Settimanale
  • Notizie dalle diocesi
    • Arezzo – Cortona – Sansepolcro
    • Fiesole
    • Firenze
    • Grosseto
    • Lucca
    • Massa Carrara – Pontremoli
    • Massa Marittima Piombino
    • Montepulciano – Chiusi – Pienza
    • Pescia
    • Pisa
    • Pitigliano – Sovana – Orbetello
    • Prato
    • San Miniato
    • Siena – Colle Valdelsa – Montalcino
    • Volterra
  • Rubriche
    • Risponde il teologo
    • Al Cinema
    • Lettere al Direttore
    • Campanile rock
  • Eventi
    • The di Toscana Oggi
    • Campanile Chef
    • Visite guidate
  • Shop
  • Tv e Media
    • Toscana Oggi Tv
    • Immagine
  • Cet Notizie
    • Conferenza Episcopale Toscana
    • Comunicati Cet
    • Vescovi Toscani
Area riservata
http://compagniairis.it/contatti/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=cid_20969243886&utm_content=ad_689054790154&utm_term=iris%20firenze&gad_source=1&gbraid=0AAAAADplIR_5E68PIpmaZQ6nTrbcPOYfE&gclid=Cj0KCQjwzrzABhD8ARIsANlSWNP5T8G2JxCDIS4VK8pbQABrsJxcGmLr1wIe5LJjmkcByU1Dxv1DXqEaAkT6EALw_wcB

Rubrica: Risponde il teologo

10 Aprile 2016

Ci sono norme particolari per lavare la biancheria d’altare?

di Redazione Toscana Oggi

Vi sottopongo un quesito un po’ strano, spero non sia anche un po’ sciocco! Vorrei sapere se esistono delle norme emanate dalla Chiesa per lavare i panni sacri usati per la celebrazione della Messa, in particolare penso al purificatoio che usa il sacerdote per asciugare il calice e per pulirsi le labbra. Questo panno potrebbe contenere alcune gocce del sangue di nostro Signore Gesù e quindi come fare per lavarlo? Insieme all’altra biancheria?

Massimo Piccini

La domanda del nostro amico lettore ci permette di soffermarci su un aspetto poco conosciuto, ma molto importante, ossia la cura e la gestione della biancheria sacra utilizzata sull’altare per la celebrazione eucaristica.La Chiesa ha da sempre avuto un’attenzione particolare su tutto ciò che viene a contatto con il corpo ed il sangue di Cristo nella consapevolezza che in ogni frammento di ostia consacrata, come nella più piccola goccia del vino eucaristico, vi è tutta la pienezza e la totalità della presenza del Signore. 

«I pastori abbiano cura di mantenere costantemente puliti i lini della mensa sacra, e in particolare quelli destinati ad accogliere le sacre specie, e di lavarli piuttosto di frequente secondo la prassi tradizionale. È lodevole che l’acqua del primo lavaggio, che va eseguito a mano, si versi nel sacrario della chiesa o a terra in un luogo appropriato. Successivamente, si può effettuare un nuovo lavaggio nel modo consueto». Con queste parole, l’Istruzione Redemptionis Sacramentum della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, emanata il 25 marzo 2004, al numero 120 invita tutti i sacerdoti ad avere alcune attenzioni particolari:

– tutta la biancheria sacra che viene utilizzata per la celebrazione deve essere costantemente pulita;

– un’attenzione in più va riservata per «i lini… destinati ad accogliere le sacre specie

– per il purificatoio, la palla ed il corporale si chiede di «lavarli piuttosto di frequente» proprio perché in essi possono rimanere piccoli residui dell’Eucaristia;

– per la modalità si indica un primo lavaggio, da eseguirsi rigorosamente a mano, e distinto da altra biancheria sacra, in cui l’acqua (dove magari i tessuti rimangono per un po’ in modo da far sciogliere gli eventuali frammenti dell’ostia consacrata e le gocce del sangue di Cristo – venendo meno la materia pane e vino consacrati, viene meno anche la presenza reale del Signore) abbia una destinazione particolare: l’ideale sarebbe usare il «sacrario», un luogo specifico della sagrestia, simile ad un piccolo lavandino, il cui scarico va direttamente sotto la superficie della chiesa (quasi sempre sotto l’altare) evitando le condutture normali; in assenza del sacrario si indica «a terra in un luogo appropriato», per esempio un vaso di fiori davanti al tabernacolo o all’altare, in chiesa, o ad un’immagine sacra, in casa;

– dopo questo primo momento possono seguire altri lavaggi «nel modo consueto».

Roberto Gulino

Sfoglia la rivista online Abbonati subito

Rubrica: Risponde il teologo

Cattolici e ortodossi, la Pasqua comune è una coincidenza provvidenziale

Rubrica: Risponde il teologo

Si può far dire Messa per un defunto anche se non era una persona credente?

Rubrica: Risponde il teologo

Quello che dice la Chiesa dice sulla produzione e il commercio di armi

Rubrica: Risponde il teologo

«Vorrei sposare un musulmano», i passi da fare perché il matrimonio sia valido

Rubrica: Risponde il teologo

Parrocchie senza prete, cosa possono fare i laici?

Rubrica: Risponde il teologo

Non basta la ragione per conoscere Dio: la fede fa appello alla libertà dell’uomo

Potrebbero interessarti

Rubrica: Al Cinema

Il film: “La gazza ladra”, un apologo sulla debolezza e sul senso della giustizia

Rubrica: Risponde il teologo

Cattolici e ortodossi, la Pasqua comune è una coincidenza provvidenziale

Rubrica: Al Cinema

Il film: “Lumière – L’avventura del cinema”, da Lione al mondo intero

Logo ToscanaOggi Copyright 2026 ©Toscanaoggi.it

Il settimanale

  • Toscana Oggi
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Carta del docente

Cet Notizie

  • Comunicati Cet
  • Vescovi Toscani
  • Conferenza Episcopale Toscana

Community

  • Facebook
  • Twitter
  • Newsletter
  • Contattaci

Home

  • Notizie dalle diocesi
  • Vita Chiesa
  • Toscana
  • Cultura & Società
  • Privacy Policy
  • Informativa Cookie
  • Trasparenza