Skip to content
0 prodotti
Area riservata
  • Notizie
    • Toscana
  • Il Settimanale
    • Toscana Oggi
    • La Parola – Fiesole
  • Edizioni Locali
    • Cremona
    • Grosseto
    • Fiesole
    • Firenze
    • Arezzo-Cortona-Sansepolcro
  • Rubriche
  • Eventi
    • Toscana Oggi contro il virus
    • Mostre
    • Campanile rock
    • Visite guidate
    • Appuntamenti
    • Via Francigena
    • The di toscanaoggi
    • Campanile Chef
  • Shop
  • Tv e Media
    • Immagine
    • Video
  • Cet Notizie
    • Giovanni Paolo II
    • Benedetto XVI
    • Altri Episcopati
    • Santa Sede
    • Chiesa Italiana
    • Concilio – Pontefici
    • Ecumenismo
    • Politica e Società
    • Vescovi Toscani
Area riservata

Rubrica: Risponde il teologo

25 Giugno 2014

Come è possibile che Dio abbia creato l’universo in sei giorni?

Seguo sempre con interesse i dibattiti che riguardano la Scienza e la Fede, entrambe a servizio della Verità, che è Dio. Volevo partire con una domanda, perché sapersi porre le giuste domande è la strada che porta a trovare la verità; per cui chiedo: può Dio aver creato tutto l’universo in soli 6 giorni di 24 ore, ed essersi riposato il settimo?

Emanuele Giannetti

Quando leggiamo i primi capitoli della Genesi che cosa ci aspettiamo? La fede e la scienza si interessano degli stessi temi, ma secondo prospettive diverse: la scienza si interessa del «come» dati fenomeni accadono e siano accaduti, la fede al senso e al «perché» . Forse pensiamo che ci sia opposizione fra le due? Pensiamo che la ricerca scientifica sia di ostacolo alla vita di fede o viceversa che la fede limiti la scienza? Siamo d’accordo con l’affermazione di Wittgenstein: «Noi sentiamo che, anche dopo che tutte le proposizioni o domande scientifiche hanno avuto una risposta, i nostri problemi vitali non sono ancora neppure sfiorati».

L’evoluzionismo darwiniano e la teoria del big bang hanno costituito nel passato una sfida per la dottrina della Chiesa. Oggi tali ipotesi scientifiche sono comunemente accettate e nessuno legge più letteralmente il testo di Genesi 1, ma si coglie in esso una storia di salvezza.

Il creato è cosa di Dio, primo tempio in cui si manifesta l’azione divina. La vita in mezzo al creato deve essere una liturgia continua, un rendimento di grazie attraverso il tempo. La creazione è un atto di potenza e bellezza e armonia. Il protagonista dell’Idiota di Dostoevskij, principe Myskin non risponde esplicitamente, ma il suo atteggiamento  compassionevole, di commozione per le miserie altrui, fa trarre come conseguenza, che la bellezza che salverà il mondo sia l’amore che condivide il dolore. Il termine ebraico tob usato da Genesi 1, indica tanto «bello» quanto «buono».

Perché gli ebrei hanno nel primo racconto della creazione parlano di sette giorni? A Babilonia gli ebrei erano venuti a contatto con le tradizioni religiose di quel popolo, al centro del quale c’era la figura principale del Dio di quella città, Marduk. In onore di questo Dio, per la festa del nuovo anno, era composto un poema, che cantando le lodi di Marduk, raccontava le origini del mondo. Questo poema è noto come Enuma elish, E racconta che alle origini del mondo vi fu la lotta di due divinità primordiali, una maschile e l’altra femminile, che fu la madre degli altri dei. Al termine di questa lotta, Marduk sconfigge sua madre e la spezza in due, costruendo con le due metà della dea il firmamento e la terra. Dopo questa battaglia gli dei decidono di creare l’uomo, che viene fatto modellando del fango impastato con il sangue di un Dio ribelle. L’uomo è mescolanza di umano e divino, è creato per essere schiavo degli dei.

I sacerdoti ebrei sentono il dovere di rispondere a questa visione del mondo, e creano così il racconto di Genesi 1,1-2,4a , nel quale il Dio di Israele crea da solo, e non deve combattere contro alcuno per creare il mondo. L ’uomo viene creato come essere libero, e non come schiavo degli dei. Dio non crea per necessità, ma per amore; è un testo di grande speranza. Il testo usa lo stesso linguaggio dei babilonesi, linguaggio del mito che l’autore biblico critica.

La presenza del numero sette è ricorrente: sette giorni, il primo versetto composto da sette parole, il versetto 2 da 14 (7×2), il termine «Dio» si trova 35 volte (7×5), l’espressione «cielo e terra» 21 volte (7×3). Per sette volte il verbo «creare». Dunque lo schema settenario, sette giorni, è usato dai sacerdoti per esprimere la completezza della creazione che ha il vertice nella creazione dell’uomo il sesto giorno («era cosa molto buona») e il settimo giorno il riposo di Dio al quale l’uomo partecipa ricordando che il primato di ogni opera e attività è di Dio.

Francesco Carensi

creazione
Sfoglia la rivista online Abbonati subito

Rubrica: Risponde il teologo

A cosa servono le Messe di suffragio? Un modo per raccomandare al Signore l’anima dei nostri cari defunti

Rubrica: Risponde il teologo

Perché pregare per altre persone? Che efficacia può avere? La risposta del teologo

Rubrica: Risponde il teologo

La novena di Natale, ecco come nasce una delle forme più amate di devozione

Rubrica: Risponde il teologo

Perché Dio nella Bibbia è chiamato «il Dio vivente»?

Rubrica: Risponde il teologo

Quanto deve durare la Messa? L’importante è che la liturgia sia curata

Rubrica: Risponde il teologo

Il Papa e il Concilio, la Chiesa li considera infallibili. Ma la questione è complessa

Potrebbero interessarti

Post thumbnail mancante

Rubrica: Risponde il teologo

Perché Dio ha creato il mondo?

Logo toscanaoggi Copyright 2026 ©Toscanaoggi.it

Gruppo

  • La nostra redazione
  • Abbonamenti

Cet Notizie

  • Vescovi Toscani
  • Chiesa Italiana
  • Altri Episcopati
  • Santa Sede
  • Benedetto XVI
  • Giovanni Paolo II
  • Concilio – Pontefici
  • Politica e Società
  • Ecumenismo

Community

  • Le Idee
  • Sondaggi
  • Newsletter
  • Facebook
  • Twitter

Archivio

  • Territori
  • Diocesi
  • Provincie
  • Musei d’arte sacra
  • Privacy Policy
  • Informativa Cookie
  • Trasparenza