Skip to content
0 prodotti
Area riservata
  • Home
  • Notizie
    • Giubileo 2025
    • Vita Chiesa
    • Papa Francesco
    • Toscana
    • Italia
    • Europa
    • Mondo
    • Cultura & Società
    • Sport
  • Il Settimanale
  • Notizie dalle diocesi
    • Arezzo – Cortona – Sansepolcro
    • Fiesole
    • Firenze
    • Grosseto
    • Lucca
    • Massa Carrara – Pontremoli
    • Massa Marittima Piombino
    • Montepulciano – Chiusi – Pienza
    • Pescia
    • Pisa
    • Pitigliano – Sovana – Orbetello
    • Prato
    • San Miniato
    • Siena – Colle Valdelsa – Montalcino
    • Volterra
  • Rubriche
    • Risponde il teologo
    • Al Cinema
    • Lettere al Direttore
    • Campanile rock
  • Eventi
    • The di Toscana Oggi
    • Campanile Chef
    • Visite guidate
  • Shop
  • Tv e Media
    • Toscana Oggi Tv
    • Immagine
  • Cet Notizie
    • Conferenza Episcopale Toscana
    • Comunicati Cet
    • Vescovi Toscani
Area riservata
http://compagniairis.it/contatti/?utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_campaign=cid_20969243886&utm_content=ad_689054790154&utm_term=iris%20firenze&gad_source=1&gbraid=0AAAAADplIR_5E68PIpmaZQ6nTrbcPOYfE&gclid=Cj0KCQjwzrzABhD8ARIsANlSWNP5T8G2JxCDIS4VK8pbQABrsJxcGmLr1wIe5LJjmkcByU1Dxv1DXqEaAkT6EALw_wcB

Rubrica: Risponde il teologo

12 Maggio 2010

Il riposo domenicale: un baluardo contro l’asservimento al lavoro

di Archivio Notizie

A Firenze si è parlato molto, in occasione del Primo Maggio, dell’apertura dei negozi. I sindacati hanno rivendicato il rispetto della festa dei lavoratori. Ci si scandalizza molto meno però per l’apertura domenicale di negozi, centri commerciali e tante altre realtà che costringono tante persone a lavorare nel Giorno del Signore.

Lettera firmata

Risponde don Leonardo Salutati, docente di Teologia morale della vita socialeNon ritengo che la sola rilevanza mediatica sia in grado di segnalare la presenza o meno di scandalo nella coscienza credente, e credo che quando il riposo domenicale e festivo venga violato ciò provochi altrettanto sconcerto, se non di più, nell’animo del credente, dato il grande valore che ha nella visione cristiana. Per questo vorrei cogliere l’occasione per richiamare il senso del riposo domenicale e del riposo festivo in generale, le cui radici sono inscritte nell’atto stesso della Creazione.

Il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa ci insegna che il comandamento sul riposo è il vertice dell’insegnamento biblico sul lavoro, che ci rivela l’alternanza lavoro/riposo come un ritmo fondamentale dell’esistenza ed una protezione contro ogni forma di idolatria. Il riposo consente infatti agli uomini di ricordare e di rivivere le opere di Dio, dalla creazione alla redenzione, coltivando la riconoscenza verso Dio per il dono della vita e per la sua provvidenza. Il fare memoria di tutto questo diventa pertanto un baluardo contro l’asservimento al lavoro volontario o imposto, e contro ogni forma di sfruttamento larvata o palese. Per questo motivo il riposo sabbatico, nell’Antico Testamento, oltre a consentire la partecipazione al culto a Dio, diventa un istituto a difesa del povero con funzione liberatoria dalle degenerazioni antisociali del lavoro umano (cf. CDSC 258). Anche se è vero che necessità familiari o esigenze di utilità sociale possono legittimamente esentare dal riposo domenicale secondo un’equa turnazione, come Dio cessò nel settimo giorno da ogni suo lavoro (Gen 2,2), così gli uomini creati a Sua immagine, devono godere di sufficiente riposo e tempo libero che permetta loro di curare la vita familiare, culturale, sociale e religiosa (CDSC 284), dedicarsi al culto dovuto a Dio, alla pratica delle opere di misericordia e alla necessaria distensione della mente e del corpo (cf. ibidem). Inoltre è un tempo propizio per la riflessione, il silenzio, lo studio, che favoriscano la crescita della vita interiore e cristiana, che deve sempre essere vissuto come il giorno della liberazione in quanto anticipa la celebrazione della Pasqua definitiva nella gloria del cielo (cf. CDSC 285).

Alberto Moravia, in uno dei saggi raccolti nel volume L’uomo come fine (1964), riconosceva che «per ritrovare un’idea dell’uomo, ossia una vera fonte di energia, bisogna che gli uomini ritrovino il gusto della contemplazione. La contemplazione è la diga che fa risalire l’acqua nel bacino. Essa permette agli uomini di accumulare di nuovo l’energia di cui l’azione li ha privati». Le soste di riposo sono, dunque, lo spazio del silenzio interiore popolato da Dio e dai fratelli coi quali si dialoga e si vive. L’homo faber scopre il senso ultimo del suo esistere non nell’azione, pur necessaria, ma nel riposo, attraverso la sua esperienza di homo religiosus, perché la sosta non è assenza sterile di azione, ma è in sé feconda, genera una vita che è squisitamente interiore e alimenta l’esistere stesso dell’uomo.

Se poi consideriamo che la Lettera agli Ebrei dipinge la vita eterna come un sabato senza fine, non più compresso dalla fuga del tempo, non più occupato dagli idoli terreni e percorso dal frastuono delle disobbedienze e delle ribellioni, delle ingiustizie e del male (3,7-4,11), ecco che attraverso il riposo, l’uomo non solo spiega e dà senso al tempo e alle opere che in esso egli compie, ma viene purificato e trasfigurato ed è introdotto, già ora, nel «tempo» perfetto e pieno di Dio, il «suo riposo» eterno di pace e di luce.

commercioDomenicarisponde il teologo
Sfoglia la rivista online Abbonati subito

Rubrica: Risponde il teologo

Cattolici e ortodossi, la Pasqua comune è una coincidenza provvidenziale

Rubrica: Risponde il teologo

Si può far dire Messa per un defunto anche se non era una persona credente?

Rubrica: Risponde il teologo

Quello che dice la Chiesa dice sulla produzione e il commercio di armi

Rubrica: Risponde il teologo

«Vorrei sposare un musulmano», i passi da fare perché il matrimonio sia valido

Rubrica: Risponde il teologo

Parrocchie senza prete, cosa possono fare i laici?

Rubrica: Risponde il teologo

Non basta la ragione per conoscere Dio: la fede fa appello alla libertà dell’uomo

Potrebbero interessarti

Rubrica: Al Cinema

Il film: “La gazza ladra”, un apologo sulla debolezza e sul senso della giustizia

Rubrica: Risponde il teologo

Cattolici e ortodossi, la Pasqua comune è una coincidenza provvidenziale

Rubrica: Al Cinema

Il film: “Lumière – L’avventura del cinema”, da Lione al mondo intero

Logo ToscanaOggi Copyright 2026 ©Toscanaoggi.it

Il settimanale

  • Toscana Oggi
  • Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Carta del docente

Cet Notizie

  • Comunicati Cet
  • Vescovi Toscani
  • Conferenza Episcopale Toscana

Community

  • Facebook
  • Twitter
  • Newsletter
  • Contattaci

Home

  • Notizie dalle diocesi
  • Vita Chiesa
  • Toscana
  • Cultura & Società
  • Privacy Policy
  • Informativa Cookie
  • Trasparenza