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Rubrica: Risponde il teologo

20 Marzo 2012

Un parroco può rifiutarsi di usare ostie senza glutine per i celiaci?

di Archivio Notizie

Ho un’amica che vive in sudamerica che è celiaca, e non può fare la comunione perchè il suo parroco non accetta di usare ostie fatte con farina senza glutine, perchè secondo lui la regola è che è il grano che si trasforma in Corpo di Cristo, non altri cereali o ingredienti. Mi ha anche mostrato un video della Conferencia Episcopal Española del 2003, in cui un vescovo dichiara appunto l’impossibilità di far comunicare i celiaci per questo motivo. Io personalmente sono celiaca, e il mio parroco usa tranquillamente ostie senza glutine. Dal 2003 ad oggi sono cambiate le regole? Dove posso reperire informazioni da recapitare a questa mia amica (e quindi anche al suo parroco?)

Grazie per la cortese attenzione.

M. Innocenti

Risponde don Roberto Gulino, docente di LiturgiaIl numero delle persone che devono convivere con la celiachia, l’intolleranza ad una sostanza proteica contenuta nel frumento ed in altri cereali chiamata «glutine», negli ultimi anni è notevolmente aumentato tanto da motivare un intervento preciso della Congregazione per la Dottrina della Fede per affrontare il problema della comunione eucaristica, dato che le ostie utilizzate comunemente nella celebrazione eucaristica sono prodotte con farina di frumento e di conseguenza risultano intolleranti per i celiaci.

Il 19 giugno 1995 la Congregazione inviò una lettera circolare ai presidenti di tutte le Conferenze Episcopali chiarendo che le ostie in cui è completamente assente il glutine sono materia «invalida» per l’eucaristia non avendo le caratteristiche del pane, mentre si possono utilizzare ostie particolari confezionate appositamente nelle quali è presente la quantità minima di glutine sufficiente per ottenere la panificazione (e quindi tale da non snaturare la sostanza del pane, necessaria per la validità della consacrazione) e che assicuri e garantisca la genuinità per la salute di tutti.

In Italia questo tipo di ostie «per celiaci» si trovano prodotte dalle ditte Sicom (di Betteni Alberto & C. sas) e Arte Sacra (di Candotti Claudio che non produce, ma commercializza particole preparate dalla ditta Franz Hoch in Germania). La loro genuinità è stata verificata e garantita dalla stessa Associazione Italiana Celiaci dopo attente indagini di laboratorio, attestando che la percentuale di glutine è conforme ai limiti di tolleranza (20 ppm) riconosciuti dalla scienza medica in Italia. Tali indicazioni sono state trasmesse per conoscenza a tutti i direttori degli Uffici Liturgici diocesani da parte dell’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza Episcopale Italiana in data 13 marzo 2006 per promuoverne la diffusione.

Non ho presente il video citato dalla nostra amica lettrice, ma il testo della Nota della  Commissione episcopale della Liturgia della Conferenza Episcopale Spagnola sulla Comunione per i celiaci del 2003  afferma chiaramente: «El Ordinario puede conceder a los celíacos poder comulgar con pan de trigo con la mínima y necesaria cantidad de gluten para la panificación» («l’Ordinario può concedere ai celiaci di comunicarsi con il pane di frumento con la minima e necessaria quantità di glutine per la panificazione») riprendendo quanto già espresso precedentemente dalla Congregazione per la Dottrina della Fede.

Mi auguro quindi che ogni persona, già gravata dal peso di questa intolleranza alimentare, possa trovare nella sua comunità di fede le soluzioni già individuate per poter accedere tranquillamente alla comunione eucaristica con il Pane della Vita.

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