Arezzo

San Domenico ricorda padre Caprara

Ogni anno che passa riemerge con forza il ricordo del «piccolo, grande Curato» – come lo definì monsignor Angelo Scapecchi – e del «Padre» – come lo chiamava la gente. Sono passati venticinque anni da quando la salma del padre Raimondo Caprara fu riportata da Santa Maria del Sasso di Bibbiena nella «sua» Basilica di San Domenico di Arezzo, ma la sua tomba è ancora cercata, visitata, «carezzata». «Quanto ci ha voluto bene, il nostro curato», mormorava una anziana. Insieme alla parrocchia di San Domenico, Telesandomenico propone alcune iniziative per celebrare il venticinquesimo della traslazione. Sono noti i motivi per i quali la diocesi, il Comune e la Provincia hanno dato nel tempo chiare testimonianze di riconoscenza per tutto quello che il grande «curato» riuscì ad esprimere durante il suo lungo servizio (1938- 1980 ): pubblicazioni, celebrazioni, intestazione di una via. Tuttavia, proprio Tsd ha una ragione del tutto particolare per ricordarlo con affetto. Padre Raimondo morì il pomeriggio del 19 agosto 1980, quando erano passati appena diciannove giorni dalla nascita della nostra emittente. Ebbene, il giorno prima della sua morte, parlando con un amico, ebbe a raccomandargli: «Stai dietro a padre Giovanni, con quella televisione». Telesandomenico fu l’ultima sua preoccupazione. In questi giorni la nostra emittente, il suo personale, tutti gli amici, collaboratori e i benefattori non possono non essere coinvolti nella gioia e nella festa. Il programma prevede una S.Messa alle 11 del 22 ottobre, il concerto d’organo di sabato 21 ottobre e la pubblicazione di un piccolo ricordo personale.