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Scomparsa di Fidel Castro, Raggiolo ricorda mons. Zacchi

La sua figura era stata ricordata un anno fa con un incontro pubblico a Raggiolo dal titolo “Un diplomatico a servizio della Chiesa,della pace e del dialogo”. E adesso con la scomparsa di Fidel Castro la sua memoria è tornata ancora una volta viva, lui che sempre con discrezione e umiltà, senza mai cercare i riflettori, si era adoperato tanto per stabilire un dialogo e buoni rapporti tra lo Stato cubano e la chiesa cattolica. Stiamo parlando di mons. Cesare Zacchi, originario di Raggiolo e Nunzio apostolico a Cuba dal 1960 al 1975. Erano gli anni più delicati, quelli del periodo di più aspra contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica della guerra fredda, nel momento della crisi dei missili di Cuba. Mons. Zacchi riuscì a gestire con grande attenzione i rapporti con il lider maximo, tanto che lo stesso Fidel Castro nel giorno della sua morte decise di inviare in Vaticano una corona di fiori in segno di omaggio. Nel comune di Ortignano-Raggiolo è stato deciso per onorare il suo ricordo nel paese di intitolargli la scuola primaria di San Piero in Frassino. Un impegno quello svolto a Cuba, ma non solo, da mons. Cesare Zacchi che ricorda bene anche il nostro arcivescovo Riccardo Fontana, che ha avuto modo di conoscerlo di persona.

Servizio di Michele FrancalanciIntervista a mons. Riccardo Fontana – Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepoclro

TSD Notizie del 28 novembre 2016