Toscana
SCUOLA: TOSCANA VERSO AUTONOMIA,REGIONE VUOLE PROGRAMMAZIONE
La Regione Toscana vuole l’autonomia sulla «programmazione scolastica» regionale e per ottenerla sta preparando una legge regionale ad hoc – prima in Italia – che è stata già approvata dalla giunta e si trova ora in discussione presso il Consiglio regionale. Lo ha annunciato l’assessore regionale all’istruzione Paolo Benesperi parlandone durante un convegno sulla scuola organizzato venerdì a Firenze dalla Regione. La legge regionale, quando verrà approvata, consegnerà alla Regione Toscana la competenza in materia di «programmazione della rete scolastica regionale» dando seguito ad una recente sentenza della Corte Costituzionale che ha attribuito alle Regioni competenza piena su questa materia, via via che ciascuna Regione si doti di leggi specifiche. «Essendo l’istruzione una materia concorrente con lo Stato – ha spiegato l’assessore – approvando la nuova legge la Regione si riapproprierà di una funzione che è rimasta finora virtuale». In concreto, con la programmazione scolastica la Regione si riserverà di stabilire apertura o chiusura di scuole, di sezioni, e così via. «Il problema successivo alla legge – ha aggiunto Benesperi – sarà poi stabilire le risorse necessarie ed il personale di cui potranno disporre le Regioni per attuarla». Fatta la legge, comunque, la Toscana proporrà una convenzione con il Ministero per la pubblica istruzione con cui coordinare le attività con la Direzione scolastica regionale, in particolare riguardo ad un eventuale utilizzo dello stesso personale. Inoltre, è stato anche reso noto che in una lettera al ministro dell’istruzione Letizia Moratti la Regione Toscana ha chiesto di stabilire una sessione annuale tra Ministero della pubblica istruzione e Regioni proprio per stabilire l’entità delle risorse messe a disposizione dallo Stato e i criteri di ripartizione.
Per le politiche della formazione, del lavoro e dell’istruzione, nel periodo 2000-2003, la Regione Toscana ha impegnato complessivamente 652,681 milioni di euro, uno sforzo finanziario che, in un anno, ha registrato un aumento di oltre il 250% rispetto alle risorse impegnate nel 2000. Nel primo anno di programmazione lo sforzo complessivo è stato infatti di circa 96 milioni di euro, per passare, l’anno successivo, a circa 108 milioni. Nel 2002 si sale a circa 187 milioni e poi, nel 2003, il salto a 260 milioni di euro. Le cifre sono state evidenziate dall’assessore Benesperi durante il convegno «Lifelong Learning» promosso dalla Regione, secondo quanto riporta il Rapporto sullo stato di avanzamento del Piano di indirizzo generale integrato, documento di programmazione ispirato alla legge 32 su istruzione, formazione e lavoro. Benesperi ha anche indicato i prossimi impegni operativi della Regione che sono ispirati a quella legge puntando «sull’integrazione tra istruzione, formazione e lavoro» e che «mirerà alla riappropriazione per la Regione delle competenze in materia scolastica, al potenziamento della politica della domanda di formazione di lavoratori atipici e disoccupati, a varare bandi per sostenere i circoli di studio, alla teleformazione». «L’obiettivo – ha ancora spiegato l’assessore – è sostituire un sistema di apprendimento che duri l’intero arco della vita e che riguardi i vari settori, ovvero l’educazione dell’infanzia, l’istruzione, le fasce di popolazione adulta e la formazione professionale». (ANSA).