Toscana
Se oggi la comunicazione è il primo potere
Insomma: non siamo condannati alla tv spazzatura, ma possiamo e dobbiamo come cattolici mettere in campo «misure di pronto soccorso» e «misure di più profonda ricerca» per una televisione ancora capace, in tutti i suoi settori, di vincere la scommessa della qualità. Su un analogo terreno di concretezza si è mosso pure Luigi Cappugi. Con il taglio dell’economista attento alle radici etiche, Cappugi non si è fatto scappare esempi legati all’attualità locale per stimolare il mondo cattolico a essere più incisivo davanti alle luci e alle ombre di ciò che anche per lui, come per Bernabei, è ormai il vero primo potere in assoluto: quello dei media; media che devono confrontare la loro voglia di libertà con i condizionamenti degli assetti proprietari. Ai media cattolici non mancherebbero, anche in Toscana, potenzialità per incidere con maggiore forza. In ogni caso non devono tradire le sfide di una comunità che ha estremo bisogno di capire cosa accade attorno, in un ambito sia globale che locale. Molte, dunque, le battaglie civili sulla base di un’etica chiamata a servire la dignità delle persone che attendono la fantasia e il coraggio di media cristianamente ispirati.
Prossimo appuntamento, tutto dedicato alla discussione, ore 17 di lunedì 21 febbraio.