Toscana

SRI LANKA, ATTENTATO NEL NORD, DECINE DI VITTIME TRA I CIVILI

Un attentato contro un autobus carico di civili ha provocato almeno 58 vittime e 39 feriti, secondo un primo bilancio ufficiale, ma fonti ospedaliere alzano già il numero a 64 morti. Il massacro, il più grave attacco contro civili dall’avvio della tregua tra governo e ribelli tamil nel 2002, è avvenuto quando una mina a frammentazione è esplosa al passaggio di un bus passeggeri diretti a un locale mercato nel distretto di Anuradhapura, 200 chilometri a nord di Colombo, in una territorio sotto il controllo governativo. È confermato che tra le vittime ci sono anche numerosi bambini e adolescenti, oltre che donne e religiosi locali. Le autorità hanno immediatamente accusato le Tigri per la liberazione della patria Tamil (Ltte) di essere responsabili della strage, ma il movimento ribelle ha negato ogni coinvolgimento, come già ha fatto per altri episodi di violenza contro civili cingalesi avvenuti negli ultimi mesi.

L’attentato conferma il clima di guerra de facto che da mesi si registra in Sri Lanka, dove i colloqui di pace segnano ormai il passo. Intanto l’esercito ha fatto sapere alla stampa internazionale di aver ordinato un bombardamento contro le postazione dei ribelli tamil nel nordest del paese, senza fornire ulteriori dettagli. All’inizio del mese un incontro a Oslo, organizzato dai mediatori norvegesi per discutere la sicurezza della missione internazionale di monitoraggio della tregua, dispiegata sul campo, era fallito per il rifiuto della delegazione tamil di incontrare quella inviata dal governo, giudicata dai ribelli politicamente non rappresentativa. I diplomatici norvegesi, coinvolti fina dal suo inizio nel difficile processo volto a porre fine a un conflitto che prosegue dal 1983, hanno detto che né il governo né i ribelli danno ormai più prova di una vera volontà di dialogo. La recente decisione dell’Unione Europea di inserire i Ltte nella lista dei gruppi terroristi banditi dai paesi membri avrebbe, secondo, alcuni spinto i ribelli a esacerbare la loro strategia.Misna