Senza garanzie sulle risorse già è difficile programmare. Operare, in questa situazione, diventa ancora più complicato. Mette subito il dito nella piaga l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori. Siamo oramai a giugno spiega ma dal governo non è arrivato ancora un centesimo del Fondo sociale nazionale, che ogni anno viene ripartito tra le regioni. Senza quei soldi, che noi in Toscana trasferiamo per il 70% ai Comuni, rischiano di bloccarsi numerosi servizi: dall’assistenza domiciliare per gli anziani alla lotta alla povertà, dagli interventi per i disabili agli aiuti per le famiglie, dagli asili nido al sostegno per gli affitti.L’anno scorso il Fondo nazionale, per tutta la penisola, era pari a 1.187 milioni di euro. Di questi, 65 milioni e 546 mila euro sono stati assegnati alla Toscana. E’ necessario che il fondo 2005 sia almeno pari a quello del 2004 sottolinea l’assessore Ed occorre che le risorse vengano rapidamente erogate, magari in un’unica soluzione. Ufficialmente nessuno ha parlato di tagli. Girano però ipotesi di un fondo ridotto al 40%, 500 milioni contro un miliardo e 187 milioni. Di certo c’è che siamo a giugno e non sappiamo ancora niente.Mercoledì il consiglio regionale toscano ha approvato un ordine del giorno per chiedere procedure celeri e snelle. Ma è necessario prosegue Salvadori che ampia, all’interno dell’assegnazione del fondo, rimanga anche la quota libera. Negli ultimi anni, infatti, sono cresciute le risorse vincolate; e pur aumentando i trasferimenti statali, si è ridotta la quota di cui la Regione poteva liberamente disporre. Un esempio: nel 2004 dal governo sono arrivati 65 milioni e 546 mila euro, erano 50 milioni e 566 mila nel 2002. Ma la quota vincolata è passata da poco più di 2 milioni (nel 2002) ad oltre 34 milioni, comprensiva peraltro di 9 milioni ed 800 mila euro per gli asili nido e 7 milioni per gli interventi a favore degli alunni portatori di handicap che in precedenza godevano di finanziamenti in ambito socio-educativo. Nei 34 milioni c’è anche una voce per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che prima del 2004 disponeva di un finanziamento specifico.A questa situazione la Regione ha risposto accrescendo le risorse del proprio fondo regionale per l’assistenza sociale: per il 2005 abbiamo stanziato 37 milioni e 500 mila euro, erano 35 milioni e 900 mila l’anno scorso e 26 milioni e 712 mila nel 2002. Al governo chiediamo adesso chiarezza ed una risposta certa sui trasferimenti del fondo nazionale. Se avremo la certezza sull’ammontare delle risorse, come Regione siamo disposti ad anticipare la ripartizione dei fondi destinati alle amministrazioni comunali. (cs-wf)