Toscana

TAV, ULTIMATO PONTE SULLA SIEVE; MARTINI: SBLOCCARE AL PIU’ PRESTO IL NODO DI FIRENZE

“Siamo ormai vicini al completamento della più grande opera ferroviaria realizzata dal dopoguerra ad oggi. Ci siamo riusciti nonostante le tante difficoltà incontrate. Ci siamo riusciti grazie alla positiva collaborazione tra istituzioni e imprese e, soprattutto, grazie alle forti innovazioni sul piano tecnico, della sicurezza dei cantieri e della tutela e ripristino ambientale”. E’ questo il commento di Claudio Martini in occasione del varo del ponte sulla Sieve. Il presidente della Regione Toscana, pur essendo impossibilitato ad essere presente a causa di un’improvvisa influenza, ha voluto comunque far pervenire un suo messaggio al direttore della Tav, ai lavoratori dei cantieri e a tutti gli invitati presenti alla cerimonia del varo.

“La realizzazione di questa tratta dell’Alta velocità – prosegue Martini – dimostra che anche da noi è possibile costruire grandi opere nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della tutela ambientale. I problemi non sono mancati e non vogliamo sottovalutarli, né dimenticarli. Come sapete la Regione si è anche costituita parte civile. Tuttavia quello che oggi abbiamo costruito è un modello operativo che a partire dalla costituzione, per la prima volta in Italia, di un Osservatorio ambientale, ci ha consentito di affrontare le emergenze, di individuare soluzioni e interventi per la tutela del territorio. E’ un grande successo per tutto il nostro Paese, un deciso passo avanti verso la modernizzazione e il recupero di competitività. Usciamo da questa esperienza rafforzati: la Tav entro il 2008 potrà consegnare la linea ferroviaria per l’esercizio; il Cavet ha dimostrato di saper affrontare e superare le difficoltà realizzative di un’opera complessa; il Mugello con le sue istituzioni non ha mai abbassato la guardia ottenendo, insieme alla Regione Toscana, i necessari interventi per la mitigazione degli impatti e per il ripristino ambientale, opere e risorse previste dagli accordi e dal successivo addendum per 53 milioni di euro; la Toscana e Firenze con quest’opera riacquista una centralità offuscata nel corso degli ultimi decenni. Con l’entrata in funzione di questa tratta Firenze diventa raggiungibile con solo un’ora e mezza di treno sia da Roma che da Milano, e da Bologna con solo mezz’ora di viaggio, e si liberano i binari di superficie per incrementare il trasporto di merci e di persone sulle tratte locali”.

“L’esperienza fatta ci sarà di aiuto per affrontare i lavori per il sottopasso di Firenze e le grandi opere che riguardano la Toscana. Approfitto di questa occasione – conclude Martini – per confermare quanto già scritto, insieme al sindaco di Firenze Domenici, solo qualche giorno fa al Presidente del Consiglio: ‘Signor Presidente – dice la lettera – aspettiamo un suo intervento per sbloccare la situazione fiorentina, che dopo il via libera del ministero dell’ambiente è stata nuovamente stoppata dal ministero dei beni culturali. Siamo preoccupati per i ritardi già accumulati e per le voci su eventuali ripensamenti rispetto al progetto. E’ arrivato il momento per una decisione definitiva che rispetti quanto sottoscritto insieme”. (cs-rf)