Toscana

TERRA FUTURA, MOSTRA A FIRENZE SU «UTOPIE CONCRETE»

Si presenta come la prima mostra sulle «utopie concrete» la manifestazione «Terra futura» che si è aperta oggi alla Fortezza da Basso di Firenze (fino al 4 aprile). È promossa da Banca etica col sostegno della Regione Toscana e il programma comprende 50 eventi con 400 relatori e 250 espositori. Tra questi, il ministro dell’ambiente Altero Matteoli, i segretari della Cgil Guglielmo Epifani e della Cisl Savino Pezzotta, il presidente dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio, il comico Beppe Grillo, don Luigi Ciotti, Tonio Dell’Olio, il responsabile nazionale della Protezione civile Guido Bertolaso, esperti e studiosi di fama internazionale. «Non è solo la mostra delle pratiche sostenibili più diffuse – ha spiegato il presidente della Regione Claudio Martini – dal consumo critico alla bioedilizia, dalla finanza etica alle energie rinnovabili, ma è anche l’occasione per confrontarsi su tutte quelle iniziative e attività che garantiranno un futuro al nostro pianeta». La manifestazione, hanno spiegato il direttore della fondazione culturale di Banca etica Sabrina Siniscalchi e il coordinatore del Comitato di garanzia di terra futura Kark-Ludwig, è organizzata in cinque filoni (abitare, produrre, coltivare, agire, governare) su cui si snodano i diversi eventi. Tra le particolarità in mostra, una pala eolica per la produzione di energia rinnovabile, un auto a idrogeno, un’aula multimediale su ruote. Sempre alla Fortezza, da oggi al 3 aprile, si tiene la sesta edizione di «Encore 2004» la Conferenza delle regioni europee sull’ambiente con un centinaio di delegazioni di 20 Paesi e 20 ministri regionali.

Tra gli oltre 250 espositori di «Terra Futura» 105 sono toscani: 25 associazioni della società civile, 8 comuni, 2 province, 1 comunità montana, la Regione con quattro dipartimenti e poi ancora consorzi, imprese, centri studi, l’università, agenzie. C’è l’acquedotto del Fiora di Grosseto, che grazie all’osmosi rende potabile l’acqua salmastrosa o di mare, la Piaggio che espone i propri Porter a metano ed elettrici che possono diventare un ufficio mobile per la polizia municipale, c’è il mondo delle cooperative e del volontariato che opera tra gli immigrati, i disabili, i carcerati e i tossicodipendenti. Protagonista la bioarchitettura, secondo i cui dettami è stata edificato l’intero nuovo polo scolastico di Empoli. C’è chi propone, come l’Associazione italiana per l’agricoltura biologica, di accorciare la filiera produttiva per avvicinare chi produce e chi consuma spuntando magari prezzi migliori e con un maggior controllo sulla qualità del prodotto. Anche le medicine alternative saranno protagoniste negli stand toscani: l’ambulatorio di omeopatia di Campo di Marte presenta un notiziaio regionale delle medicine non convenzionali. L’Ats di Pisa propone per l’industria tessile e conciaria l’olio di girasole al posto dei lubrificanti derivati dal petrolio, la Fedi Impianti il progetto di un intero villaggio alimentato dal fotovoltaico. In esposizione anche il progetto del parco eolico di Poggi Alti a Scansano, realizzato da una ditta romana, gli impianti di geotermia dell’Enel, l’uso della canapa e di altre fibre vegetali per il tessile e l’industria, le plastiche biodegradabili o il recupero dell’Arno. Spazio infine pure per l’informazione e l’editoria, con tre radio, due case editrici e un’azienda di comunicazione.

Il sito di Terra Futura