Toscana
TOSCANA, CGIL CISL E UIL CHIEDONO UN TAVOLO PER LA CREAZIONE DEL FONDO REGIONALE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA
Quello della non autosufficienza non è «un» problema, ma «il» problema per la Toscana dei prossimi anni. Per questo occorre da subito predisporre strumenti in grado di far fronte a una situazione che già oggi è pesante per moltissime famiglie, ma che può diventare socialmente esplosiva nei prossimi anni. A dirlo sono Cgil, Cisl e Uil della Toscana che per questo chiedono alla Regione di avviare da subito un tavolo di confronto per la creazione di un Fondo regionale per la non autosufficienza.
La rivendicazione è coerente con la mobilitazione dei sindacati confederali nazionali, in particolare quelli dei pensionati, che stanno raccogliendo le firme per una legge di iniziativa popolare per ottenere un fondo nazionale per la non autosufficienza, così come è stato istituito in altri paesi della U.E.
Di fronte ai ritardi e alle inadempienze del governo nazionale, nonché alle particolari esigenze nella nostra regione, da tempo i sindacati confederali e dei pensionati toscani sostengono la necessità di creare anche a livello regionale un Fondo ad hoc per la non autosufficienza. Oggi si riesce infatti a dare risposte soltanto ad un terzo dei 160 mila casi di non autosufficienza di varia gravità presenti nella nostra regione.
La ricerca Toscana 2020′ realizzata dall’Irpet e dalla stessa Regione Toscana, ha ancor più evidenziato quanto il problema sia già oggi serio e quanto possa diventare drammatico. La Toscana ha oggi gli stessi abitanti di vent’anni fa, ma con molti meno giovani e molti più anziani: si sono persi 330 mila giovani, compensati da 110 mila adulti e 220 mila ultrasessantacinquenni. L’indice di vecchiaia (percentuale di anziani sui giovani) è raddoppiato in vent’anni passando dal 100% al 193%. La Toscana è la regione più vecchia d’Europa con un tasso di dipendenza (il rapporto tra ultrasessantacinquenni e lavoratori) salito dal 24 al 35%, contro una media italiana del 28% ed europea del 23%. Tendenze che si accentueranno ancora nei prossimi vent’anni.
L’aumento della vita media è una grande conquista, ma porta con sé il problema di come assicurare cure medico-sanitarie e assistenza ai non autosufficienti, la cui percentuale aumenta con l’aumentare dell’età, e sostegno alle loro famiglie. Occorre agire subito, prima che sia troppo tardi, per evitare che gli anziani non autosufficienti siano abbandonati a loro stessi e per sostenere le famiglie che se ne fanno carico. (cs-ac)