Toscana
TOSCANA, GIUNTA STRAORDINARIA A LIVORNO; MARTINI: CONTRO IL TERRORISMO SERVE STRATEGIA COMUNE EUROPA
Un invito al meeting di San Rossore all’ambasciatore inglese in Italia, la prossima settimana, per testimoniargli in diretta la solidarietà di tutti i toscani alle vittime della metropolitana londinese e la più categorica condanna del terrorismo. Lo ha rivolto il presidente della Regione Toscana Claudio Martini al termine della giunta straordinaria che si è tenuta a Livorno nella sede della Provincia per valutare la grave situazione internazionale dopo gli attentati di Londra. Tutti i membri della giunta hanno sottolineato che la battaglia contro il terrorismo è una priorità dalla quale nessuno può sottrarsi. La vicenda di Londra ci ricorda che nessuno è più al riparo dice Martini – Quindi chiediamo al governo di adottare tutte le misure consentite dalla Costituzione per la massima sicurezza dei cittadini e per l’incolumità del nostro territorio, affinchè quello che è successo ieri non avvenga anche in Italia. In questo senso anche noi, nei limiti delle nostre competenze, siamo disponibili a fare quello che è possibile. E’ indispensabile che si faccia un appello a tutti i governi dell’Unione europea perché attuino una strategia comune di politica estera, di intelligence e di integrazione tra le polizie nazionali.
A questo proposito, nel momento in cui l’Europa vive una crisi difficile e il terrorismo tende con la violenza ad accentuare divisioni e conflitti, la giunta regionale ha anche ipotizzato di proporre al Comitato delle regioni europee di dar vita ad un’iniziativa dal basso per riprendere il percorso per l’approvazione della Costituzione europea.
Restiamo convinti aggiunge Martini che la democrazia si difende con la democrazia, la giustizia, lo sviluppo e la forza delle istituzioni in ogni parte del mondo. Perciò è necessario ribadire che alla guerra del terrore non si risponde con il terrore della guerra, che moltiplica solamente l’odio e non risolve nessun problema. E’ indispensabile che ci sia un impegno per risolvere il dramma del Medio Oriente, che è il conflitto di tutti i conflitti. L’angoscia dei cittadini di Londra è la stessa dei cittadini in Iraq, dove ogni giorno muoiono non meno di 40 persone a causa del terrorismo e della guerriglia. Ed è paragonabile a quella dei tanti bambini che in ogni parte del mondo muoiono a causa della guerra, della povertà, della fame e delle malattie. E’ evidente che non c’è rapporto diretto tra le vittime di Londra e le vittime di aids dell’Africa, – spiega il presidente – ma è vero che sconfiggendo l’aids in Africa si creano le condizioni per sconfiggere il terrorismo. Per questo intendiamo rafforzare il nostro sostegno alla Fondazione Mandela nella lotta contro l’aids
Martini ha poi aggiunto che a fianco delle iniziative che i governi possono adottare sul piano della sicurezza è indispensabile lavorare per riprendere l’iniziativa politica e favorire il dialogo multiculturale, coinvolgendo i cittadini.
Valuto positivamente, se non altro come nuova tenenza, i punti principali degli accordi firmati nel G8 di Gleneagles, come gli interventi per 50 miliardi di dollari a favore dell’Africa o i 3 miliardi per il Medio Oriente, – conclude il presidente Martini – anche se spero che non restino dei semplici propositi come finora accaduto con tutti i solenni impegni dei cosidetti grandi’. Proprio per questo ritengo che sia indispensabile che si imbocchi una strada coraggiosa: quella di un’inversione di rotta nella spesa militare, che lo scorso anno ha raggiunto nel mondo i 1044 miliardi di dollari, investendo di più in aiuti. (cs-dp/wf)