Toscana

TRAGEDIA TSUNAMI: DOMANI SERA A PHUKET UNA PREGHIERA INTERRELIGIOSA PER LE VITTIME

Domani pomeriggio alle cinque (ora thailandese) nello stadio di Phuket, saranno recitate preghiere secondo le quattro tradizioni religiose presenti nel paese (buddista, musulmana, cristiana e sikh) per le vittime dello tsunami e i loro familiari sopravvissuti. L’iniziativa è promossa dal governo e ad annunciarla al Sir è stato padre Peter Pat Pung, direttore di una scuola degli stimmatini a Phuket – la Dowro-Ongwittaya school – che oggi ha aperto per la prima volta dopo il disastro del 26 dicembre. “Dei 1.550 studenti che abbiamo – racconta padre Peter – solo un centinaio non si sono presentati oggi a scuola ma solo perché hanno avuto problemi seri in famiglia. Spero che possano venire domani. Ci risulta che uno studente abbia perso il padre e che una nostra studentessa è dispersa, forse è morta. Ma solo una”. Anche i quattro religiosi stimmatini presenti a Phuket stanno bene. Il problema sono i danni lasciati dall’onda dello tsunami. “Abbiamo saputo – continua padre Peter – che molte famiglie degli studenti sono state danneggiate e quindi è ovvio che stiamo cercando di aiutarli”. In che modo? “Il fatto è – risponde il religioso – che queste persone hanno perso tutto con l’acqua. Hanno bisogno di vestiti, di scarpe, di libri, di cibo. Gli studenti vengono qui il mattino e poi ritornano a casa il pomeriggio. Perché le case non sono state distrutte ma l’acqua che è entrata dentro, ha portato via tutto”. “Quanto è successo in Thailandia – dice il religioso – è stata una cosa straordinaria. È la prima volta che così tante persone sono morte. È stata davvero una bruttissima esperienza per tutti. Ma anche in una situazione così difficile, abbiamo visto tante cose belle. Abbiamo visto, per esempio, tanta solidarietà e generosità tra le persone. Abbiamo visto tanti stranieri che aiutavano la nostra gente. E tailandesi che aiutavano i turisti stranieri”.Sir