Toscana

TRAGEDIA TSUNAMI, IL PAPA: GRANDE APPRENSIONE E INVITO ALLA PREGHIERA

L’anno appena iniziato è “segnato da grande apprensione anche per la drammatica situazione che stanno vivendo le popolazioni del Sud est asiatico”. Lo ha detto oggi il Papa, che nel corso della tradizionale udienza generale si è riferito ancora una volta alla tragedia dello tsunami, chiedendo “a tutti di unirsi alla mia preghiera per i tanti morti e per le popolazioni in gravi difficoltà”. L’inizio e la fine della catechesi del Papa, dedicata alla festa dell’Epifania, sono stati caratterizzati dal riferimento al maremoto che ha sconvolto il Sud est asiatico il 26 dicembre scorso. Affidando a Maria, ”madre della Chiesa”, l’umanità, Giovanni Paolo II ha infatti esordito: ”Sotto la sua protezione poniamo l’anno appena iniziato, segnato da grande apprensione anche per la drammatica situazione che stanno vivendo le popolazioni del Sud-Est asiatico. Vegli la Vergine Santa sul mondo intero”. Al termine dell’udienza, l’accenno alla giornata di lutto indetta oggi dall’Unione Europea: ”In Europa –ha ricordato il Santo Padre – la giornata odierna è dedicata al lutto per le numerose vittime del maremoto, che ha tragicamente colpito il Sud-Est asiatico. Ancora una volta, chiedo a tutti di unirsi alla mia preghiera per i tanti morti e per le popolazioni in difficoltà”. Commentando la festività di domani, il Papa ha citato “il grande mistero della nascita di Gesù” con cui “Dio è entrato definitivamente nella storia, per offrire la salvezza agli uomini di tutti i luoghi e di tutti i tempi. Proprio questa universalità della salvezza ci viene ricordata dalla festa dell’Epifania. Il Figlio di Dio, nato a Betlemme, è riconosciuto e adorato dai Magi venuti dall’Oriente, rappresentanti qualificati dell’intera umanità”. Poi la preghiera a Maria: “Regina della pace, soccorri il tuo popolo, difendilo da ogni Sir

Lo spediale sul maremoto in Asia