Toscana

TRASPORTI, NEL 2006 SARA’ POTENZIATA LA FIRENZE-PISTOIA-VIAREGGIO

Sarà la linea Firenze-Prato-Pistoia-Lucca-Viareggio a beneficiare del progetto di incremento del servizio ferroviario varato dalla giunta regionale per il 2006, progetto che prevederà un aumento dei treni (almeno 8 in più al giorno), e la sperimentazione di servizi cadenzati (il cosiddetto Memorario). E’ quanto emerge dal consuntivo di legislatura presentato nel corso dell’ultima seduta della giunta regionale, nel quale sono indicati anche alcuni dei progetti che avranno attuazione nei prossimi mesi.

Così nel piano di attuazione di Memorario, che nel 2005 ha riguardato la linea Firenze-Pisa-Viareggio (con incremento del servizio del 20 per cento e l’attivazione di collegamenti cadenzati Firenze-pisa ogni venti minuti), il 2006 risulta essere l’anno della linea Firenze-Prato-Pistoia-Lucca-Viareggio. Si tratta di una delle linee più frequentate dai pendolari e allo stesso tempo di una linea di forte criticità specie per i casi di ritardo e sovraffollamento. Con un intervento regionale stimato in circa 8 milioni di euro saranno aggiunte almeno 8 corse giornaliere su tutto il tratto con un cadenzamento che, secondo una prima ipotesi, poterebbe essere di un treno ogni ora. Nei giorni scorsi la Regione ha illustrato alle amministrazioni locali interessati le linee del progetto che ora dovrà essere approfondito e dettagliato.

L’incremento di servizi dovrebbe diventare operativo con l’orario invernale, quindi a partire dal dicembre 2006. Subito dopo partirà l’operazione Valdarno: è a questa linea che saranno infatti indirizzati gli incrementi di servizio nel 2007. L’intervento sulle linee più critiche del sistema regionale è proiettato verso il traguardo del 2010 quando dovrebbe essere completato il sottoattraversamento dell’Alta Velocità, con possibilità di utilizzare le tracce di superficie per il trasporto regionale e quindi l’avvio a regime di un sistema di metropolitana di superficie con cadenzamenti anche nell’ordine degli 8- 10 minuti. Ed è proiettandosi verso la realizzazione di quest’opera che in questo quinquennio la Regione ha lavorato al fine di migliorare le condizioni di viaggio degli utenti toscani: secondo quanto emerge dal consuntivo l’intervento della Regione ha prodotto un aumento dei servizi (50 nuovi treni con 800mila km treno l’anno in più) che è andato di pari passo con un netto incremento dell’utenza (20mila passeggeri in più al giorno, +12,5 per cento). Oltre a intervenire sui disservizi endemici nel trasporto su rotaia con un contratto di servizi fra i più severi a livello nazionale (nel solo 2003 sono state inflitte 550mila euro di multe a Trenitalia), la Regione ha investito fortemente anche sui materiali rotabili: in due distinti programmi di investimenti sono state messe insieme risorse per oltre 310 milioni di euro (oltre 40 provenienti dal bilancio regionale) per l’acquisto tra l’altro di 20 treni minuetto, di 10 locomotori E464, di 4 treni ad alta frequentazione e la ristrutturazione di un gran numero di vetture per consentire il rinnovo pressoché integrale del materiale rotabile circolante. Iniziative queste, si evidenzia nel consuntivo, che sono comunque insufficienti rispetto ai bisogni futuri, e agli incrementi del servizio. Occorrono, si stima almeno 500 milioni di euro, In questo senso si sottolinea l’assoluta assenza del governo, il cui ultimo finanziamento per il materiale rotabile destinato ai servizi regionali risale al 1999.

Se ai treni è dedicato il capitolo più sostanzioso, il consuntivo di fine legislatura evidenzia anche il lavoro svolto nel settore del trasporto pubblico su gomma. Principale novità l’espletamento delle gare per l’affidamento dei servizi. “Allo stato attuale – si legge nel testo – le procedure di gara possono dirsi concluse in 13 lotti su 14 messi a gara. La Toscana ha dimostrato che è possibile affrontare le gare sull’intero territorio regionale compreso il capoluogo con piena garanzia dei diritti dei cittadini e dei lavoratori coinvolti, raggiungendo gli obiettivi di semplificazione dell’offerta (da 72 contratti e 41 gestori si passa a soli 14 contratti con altrettanti gestori)”. (cs-mo)