Toscana

TRENI, ANCORA DISAGI SULLA FIRENZE-BORGO; CONTI: SITUAZIONE INTOLLERABILE

“Due problemi in due giorni sulla stessa linea ferroviaria è una frequenza che non possiamo tollerare. Anche perché sia l’incidente provocato dalla caduta di un albero sulla linea a Rufina ieri, sia il guasto al locomotore che ha causato il ritardo stamani, hanno un’unica matrice, la scarsa manutenzione”.

Questo il commento dell’assessore regionale ai trasporti Riccardo Conti alla notizia degli ennesimi disagi subiti stamani dai pendolari della linea Firenze–Borgo San Lorenzo via Pontassieve. “Ancora una volta – ha aggiunto – siamo costretti ad assistere alle rovinose conseguenze del divario che purtroppo esiste fra mole di investimenti messa in campo (oltre 4 miliardi di euro previsti dall’accordo di programma per le infrastrutture fra Governo e Regione Toscana nel 2000, definiti poi dall’attuale giunta regionale in attuazione dell’intesa D’Alema-Chiti) e la gestione quotidiana”. “Manca un’efficace manutenzione del patrimonio, mancano addetti. Una carenza che produce problemi sulle infrastrutture e di conseguenza sui treni che già sono vecchi. Non si può pensare di investire e innovare se poi non viene mantenuto quanto già abbiamo e quanto viene realizzato di nuovo. E’ uno spreco immane”.

La critica di Riccardo Conti si indirizza anche sulla mancanza di risorse necessarie ad acquistare nuovo materiale rotabile, cioè locomotori e vagoni. “La Regione investe sul materiale rotabile ma è uno sforzo insufficiente se non interviene lo Stato. Intanto, il primo dei dodici Minuetto diesel comincerà a lavorare dai primi giorni di febbraio. E questa è una buona notizia. In ogni caso il nostro Paese deve ricominciare ad acquistare treni se vuole competere con gli altri Paesi europei”.Valutazioni altrettanto negative arrivano sulla mancanza di informazione agli utenti, problema ormai noto che, nonostante gli sforzi compiuti nei mesi scorsi, ad oggi pare rimasto insoluto. “E’ fondamentale che i viaggiatori sappiano cosa succede, se e perché sono in ritardo. E’ un fatto di rispetto e di attenzione all’utenza che non mi stancherò mai di sottolineare e di pretendere”, dice l’assessore, che conclude: “Occorrono informazioni sui treni e informazioni nelle stazioni. Non è giusto che la divisione fra Trenitalia e Rfi la paghino gli utenti. Una divisione, oltretutto, fra due soggetti che sono figli della stessa madre, Ferrovie Spa. Basterebbe coordinarsi. Ma la capacità di organizzazione finora ha difettato”. (cs-com/mo)

Ferrovie toscane: binari sicuri, ma treni vecchi e in ritardo