Toscana

TSUNAMI, DALLA TOSCANA PROGETTI PER 2 MILIONI DI EURO; INSIEME REGIONE, PROVINCE, COMUNI, ONG E ASSOCIAZIONI

Pochi, selezionati ed importanti, tanto da poter diventare anche permanenti: sono i 4 progetti promossi dalla Regione Toscana per l’aiuto umanitario e la cooperazione internazionale verso le popolazioni colpite dallo tsunami nel sud-est asiatico. E con la caratteristica di essere profondamente unitari e coordinati, tanto da aver moltiplicato almeno per sei i 350.000 euro regionali, stanziati con la legge n. 13/2005, approvata dal Consiglio regionale nei giorni immediatamente successivi alla tragedia del maremoto.

“In cinque mesi abbiamo impostato bene il lavoro progettuale e scelto quattro aree di intervento, adesso –ha detto l’assessore alla cooperazione internazionale Massimo Toschi – è pronta la fase operativa, che sarà delicata e difficile in quanto dovremo operare a migliaia di chilometri di distanza, confrontandoci con modelli organizzativi, sociali e culturali diversi dai nostri. Ma abbiamo scelto dei grandi esperti nella gestione degli interventi umanitari, attivando progetti condivisi sia dalle istituzioni che dalle associazioni toscane, permettendoci di raccogliere finora oltre due milioni di euro”.

Per questo il primo obiettivo è stato raggiunto in tempo record, da quando il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge sull’“Intervento straordinario di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal maremoto nel sud est asiatico il 26 dicembre 2004”.

“E’ emersa una nuova forma di cooperazione toscana che vede uniti maggioranza ed opposizione. Le comunità locali toscane divengono interlocutrici delle comunità locali asiatiche” afferma l’assessore Massimo Toschi. Infatti, è stata favorita l’aggregazione degli aiuti umanitari da parte dei tanti soggetti territoriali della Toscana (istituzionali, del volontariato e della cooperazione) che dopo lo tsunami si erano immediatamente attivati sia per la raccolta di fondi che per l’avvio degli interventi. “Hanno perduto i campanili ed ha vinto il coordinamento umanitario –ha detto Daniele Panerati, coordiantore del ‘Tavolo Asia’ e vicepresidente della Provincia di Prato-, perché l’idea condivisa è stata quella di non disperdere le poche risorse disponibili, puntando non solo alla fase dell’emergenza, ma soprattutto a quella della ricostruzione”. Una volontà unitaria che è partita proprio dalle decisioni del Consiglio regionale, che oltre alla legge, ha deciso di impegnarsi per l’adozione a distanza di 280 bambini rimasti orfani nella città di Banda Aceh. “Ma la cosa che ci interessa maggiormente – ha dichiarato il vice-presidente dell’Assemblea toscana, Alessandro Starnini – è che venga dato conto di ogni euro speso, che il monitoraggio dei progetti avvenga in piena trasparenza, per mantenere la fiducia verso i donatori, le istituzioni e le associazioni che hanno sottoscritto ed appoggiato quest’intervento umanitario”. Con ogni probabilità, il consuntivo delle attività non sarà solo contabile ma anche – come ha accennato Starnini – documentato tramite un video sulle realizzazioni concretamente effettuare dagli operatori della cooperazione della Toscana.

I 4 progetti approvati intervengono nella fase dell’emergenza per superarla ed avviare la ricostruzione in alcune zone del sud est asiatico travolte dallo tsunami. “Aralya”,”15 minuti per la vita…”, “Woman and Child” e l’adozione a distanza di 280 orfani di Banda Aceh tramite la Comunità di Sant’Egidio: sono questi i quattro progetti messi a punto per permettere alle popolazioni dello Sri Lanka, dell’India nello Stato del Tamil Nadu e della punta ovest dell’isola indonesiana di Sumatra di ritornare ad una vita normale. Progetti che vanno oltre la semplice operazione di ricostruzione e mirano a stabilire una relazione di lungo periodo con le popolazioni locali.

Il progetto ‘Aralya’ si rivolge allo Sri Lanka ed ha come capofila la Provincia di Pisa, attraverso il ‘Centro Nord-Sud’. Esso prevede la ricostruzione di villaggi di pescatori e del tessuto socio-economico familiare e abitativo, la realizzazione di infrastrutture di vario tipo, oltre all’aiuto psicologico in favore delle popolazioni colpite. Le risorse messe a disposizione per il progetto sono di 1 milione e mila euro, di cui 200 mila dalla Regione. Il secondo progetto, denominato “15 minuti per la vita”, come nel precedente caso è in partnerariato con decine di organismi, mentre capofila è la Provincia di Arezzo. Esso si rivolge alla regione indiana del Tamil Nadu (l’India ha rifiutato gli aiuti dello Stato italiano ma ha accettato quelli regionali) e prevede la costruzione di centri polivalenti e consultori medi a cui si aggiunge l’organizzazione di corsi di formazione professionale in vari settori. Il lavoro durerà circa 18 mesi, con uno stanziamento di 321 mila euro di cui 124.000 Euro provengono dalla Regione Toscana. Il terzo progetto “Woman and Child”, con la Croce Rossa Italiana coinvolta in prima linea, prevede la realizzazione di un intervento formativo per la cura e la prevenzione in campo sanitario rivolto a donne e bambini, nonché il supporto psicologico per l’educazione e il recupero psico-fisico di bambini vittime del disastro alla regione di Batticaloa nel nord est dello Sri Lanka. Le risorse rese disponibili sono pari a 70 mila euro, di cui 20.000 della Regione Toscana. Infine, per l’adozione a distanza di 280 orfani di Banda Aceh, in Indonesia, lo stanziamento diretto del Consiglio regionalee è di 50.000 Euro amministrati dalla Comunità di Sant’Egidio. (cs-G. di I.)