Toscana

TURCHIA: MONS. LUCIBELLO (NUNZIO), «CONTINUARE A CREDERE NEL DIALOGO E NELLA RECIPROCA CONOSCENZA»

“Dialogo e reciproca conoscenza” sono queste per mons. Antonio Lucibello, arcivescovo, nunzio apostolico in Turchia e Turkmenistan, le risposte al “clima teso” che si respira in molti Paesi in seguito alla pubblicazione delle caricature del Profeta Maometto che in Turchia ha provocato il 5 marzo la morte di don Andrea Santoro.

“Ieri – dichiara al Sir – c’è stata una manifestazione ad Istanbul per chiedere il boicottaggio di prodotti italiani, mentre qualche giorno fa c’è stato un attacco alla chiesa armena di San Gregorio l’illuminatore a Kaiseri, anche questo a causa delle vignette sul profeta Maometto”. Secondo quanto riferito dal patriarcato armeno “persone non identificate hanno sparato colpi di pistola contro la chiesa che è stata posta sotto la protezione delle forze dell’ordine”.

Mesrob II patriarca armeno di Istanbul e di tutta la Turchia ha deplorato l’uso della violenza contro i luoghi di culto cristiani riconoscendo il diritto dei fedeli islamici di protestare pacificamente contro l’oltraggio delle caricature”. “Non dobbiamo alimentare questo clima di tensione – dice il Nunzio – occorre abbassare i toni, evitando anche di dare ampio risalto sui media alle scene di fanatismo. Non diamo ai fanatici quella visibilità mediatocce che cercano. L’assassinio di don Santoro non è certo quello che si auguravano le autorità turche e la gente di buon senso, che è molta qui in Turchia. La Chiesa continua la sua missione di dialogo e di incontro, non possiamo tirarci indietro. Incontrando il sindaco di Istanbul gli ho ricordato che episodi come la morte di don Santoro non fanno altro che rafforzare la volontà di dialogo della Chiesa con le altre fedi. Continuiamo a credere nel dialogo e nella reciproca conoscenza”.Sir