Dossier

Tutti intorno all’Eucaristia il vero cuore della domenica

I martiri di Abitene preferirono affrontare la morte piuttosto che rinunciare alla celebrazione domenicale: alla loro testimonianza s’ispira il tema scelto dalla Chiesa italiana per il Congresso eucaristico nazionale di Bari, «Senza la domenica non possiamo vivere».

All’apertura, domenica scorsa, ha preso parte il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei e inviato speciale del Santo Padre. Il cardinale ha manifestato l’auspicio che tale evento ecclesiale «possa far comprendere il senso vero della domenica come giorno dell’Eucaristia, che è la comunione che ha radice in Dio e rende gli uomini fratelli». A sottolineare questo aspetto, l’Associazione panificatori della provincia di Bari ha offerto il pane, distribuito dai vescovi ai pellegrini, come segno di fraternità.

«Questo Congresso eucaristico sarà per tutti noi, per Bari e per l’Italia, sorgente di vita» ha detto il cardinale Ruini, durante la solenne concelebrazione eucaristica in piazza Libertà. «L’Eucaristia – ha osservato – è veramente il cuore della Chiesa, il nutrimento e l’anima della vita di ogni cristiano, il luogo ed il gesto nel quale riceviamo Lui stesso in Chiesa, e nel quale pertanto a nostra volta siamo chiamati a fare nella nostra vita un dono, per il Signore e per i fratelli, e così ad essere felici, a costruire un mondo nel quale si possa essere felici insieme».

IL SALUTO DEL PAPAAl congresso è atteso questa domenica, per la Messa conclusiva, Benedetto XVI: è il primo appuntamento ufficiale del nuovo papa fuori dalla diocesi di Roma. Il Santo Padre intanto ha fatto arrivare ai partecipanti il suo saluto: «Nel cuore di questo Anno dedicato all’Eucaristia – ha detto durante l’Angelus di domenica scorsa – il popolo cristiano converge intorno a Cristo presente nel Santissimo Sacramento, fonte e culmine della sua vita e della sua missione. In particolare, ogni parrocchia è chiamata a riscoprire la bellezza della domenica, giorno del Signore, in cui i discepoli di Cristo rinnovano nell’Eucaristia la comunione con Colui che dà senso alle gioie e alle fatiche di ogni giorno. “Senza la domenica non possiamo vivere”: così professavano i primi cristiani, anche a costo della vita, e così siamo chiamati a ripetere noi oggi». L’ENTUSIASMO DEI GIOVANIAnche mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, a margine della celebrazione eucaristica del 22 maggio, ha posto l’accento sulla necessità che «l’Eucaristia diventi stile di vita, capace di plasmare la vita del credente», mostrandosi fiducioso per l’entusiasmo dei giovani partecipanti al Congresso. E proprio ai ragazzi è dedicato uno spazio, allestito nella Fiera del Levante dal Servizio Cei di pastorale giovanile: il Villaggio giovani. «Il senso di quest’iniziativa – spiega don Paolo Giulietti, responsabile del Servizio di pastorale giovanile nazionale – è assicurare ai giovani uno spazio di protagonismo, dove possano sentirsi davvero risorsa per la Chiesa, dove possano incontrarsi tra di loro, approfondendo le tematiche del Congresso con linguaggi loro propri». Il Villaggio comprende quattro aree: «stand», con spazi espositivi, dedicati a movimenti e associazioni; «meeting», con una sala conferenza e una sala cineforum; «liturgica», per celebrazioni, confessioni, adorazione eucaristica continuata; «animazione», con bar e possibilità di svolgere attività sportiva. LA DOMENICA È UN DONOAlla Fiera del Levante si svolgono anche gli incontri di catechesi per l’approfondimento del tema scelto per il 24° Congresso eucaristico nazionale. È stato mons. Angelo Comastri, vicario generale del Santo Padre per la Città del Vaticano, il primo ad intervenire, il 22 maggio. «La domenica, giorno del Risorto – per mons. Comastri – va vissuta come dono e non come precetto». «La partecipazione comunitaria all’Eucaristia, che è il cuore della domenica, è un privilegio. I cristiani dovrebbero desiderare, con tutto il cuore, di vivere questo momento, cercandolo come si cerca l’amore». È anche indispensabile, a giudizio del presule, «ridare ai cristiani la consapevolezza che il tempo acquista un senso solo quando è vissuto come kairòs, ossia come opportunità di rispondere all’amore sovrabbondante di Dio. Il giorno del Signore è l’esplosione di un bisogno d’amore che deve restare acceso nell’intera settimana: perciò, la domenica deve essere segnata anche da opere di carità, in serena ma decisa alternativa alla domenica pagana». Per mons. Comastri é necessario «arrivare preparati al giorno del Signore, avendo incontrato durante la settimana la Parola».

L’omelia e l’Angelus di Benedetto XVI

Il card. Ruini ha aperto il Congresso

Mons. Comastri: «Domenica, tesoro da riscoprire»

Mons. Betori: «L’Eucarestia illumina la vita dell’uomo»

Bignardi (Ac), «I sogni dell’uomo in progetti di bene»

Un appello per la salvaguardia della Domenica

Santolini e Bobba: «Ritrovare il valore sociale della Domenica»

Houvinen (luterano) e Kirill (ortodosso), «C’è molto che ci unisce»

Mons. Warduni (Baghdad), «L’Eucarestia ci ha salvato durante le due guerre»

La fraternità coi paveri e i carcerati

20 mila copie della prima traduzione ecumenica del Vangelo di Giovanni

Bignardi (Ac): Il cristiano si riconosce da come vive la domenica

Tettamanzi: L’Eucarestia antidoto alle famiglie in crisi

Benedetto XVI: le difficoltà dei cristiani

Benedetto XVI: per l’unità dei cristiani servono gesti concreti

A Bari il XXIV congresso eucaristico nazionale

Dov’è la festa? Nessuno più lo sa

Sabato serata Tv aspettando il Papa

Bari, il diario di un congressista