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Ubi Banca, dal 10 maggio già recuperati 3.400 clienti

Interviene per la prima volta ad Arezzo il presidente di Banca Tirrenica Osvaldo Ranica, insieme all’amministratore delegato Silvano Manella, per spiegare le strategie che verranno portate avanti sul territorio da Ubi Banca. Si avvicina il momento della fusione di Banca Tirrenica in Ubi, che come già noto, avverrà il 26 novembre. La direzione generale sarà a Roma e si occuperà della macro area di Lazio Toscana e Umbria con alcune funzioni importanti ad Arezzo per quanto riguarda l’area privati e corporate per la gestione di grandi clienti. La macro area avrà 266 filiali e 2 centri esteri (1 a Roma e 1 ad Arezzo), arrivando a contare circa 500mila clienti di cui circa 200mila in Toscana. Resterà un settore chiave per Ubi quello dell’oro, in considerazione del fatto che il 29 per cento dell’export italiano è localizzato ad Arezzo. In città rimarranno diverse attività, ma verrà dismessa “Oro Italia trading”.

Per quanto riguarda le filiali di Banca Etruria ne verranno chiuse 3 in Toscana, tutte di piccola dimensione e ubicate a meno di 1 km da altre filiali. Gli esuberi da qui al 2020 passeranno da 22500 a 19.500. Dal 10 maggio ad oggi inoltre, Banca Tirrenica ha già recuperato 3400 clienti che se erano andati via tra privati e aziende.

Altra questione affrontata è stata quella della Fondazione Ivan Bruschi, che Ubi intende continuare a promuovere, cercando di renderla patrimonio di tutto il gruppo.

Servizio di Michele Francalanci; Riprese di Simone Marraghini; Intervista a Osvaldo Ranica – presidente di Banca Tirrenica

TSD Notizie del 05.10.2017