Toscana

UCRAINA: LETTERA DEI LEADER CRISTIANI AL PRESIDENTE KUCHMA PERCHÉ PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE DEL PAESE

I leader delle Chiese cristiane chiedono al presidente Leonid Kuchma di gestire la situazione del Paese, prendendo provvedimenti “decisivi” contro coloro che hanno violato i diritti fondamentali del popolo, per soddisfare “unicamente i loro interessi personali”. In questi termini, i leader di sei denominazioni cristiane presenti in Ucraina (tra i firmatari dell’appello mancano però i rappresentanti del Patriarcato ortodosso di Mosca) si rivolgono con una lettera aperta al presidente uscente, Leonid Kuchma. La lettera è firmata tra gli altri dal Patriarca Filaret, capo della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Kiev, dal card. Lubomyr Husar, capo della Chiesa greco-cattolica e da mons. Markian Trofimjak, vicario generale della Conferenza dei vescovi cattolici latini di Ucraina.

Il popolo di Ucraina – si legge nella lettera – è stato “obbligato” a scendere in piazza per manifestare contro “gli atti criminali ed anticostituzionali dei rappresentanti del governo. L’ampiezza delle proteste popolari testimonia che i diritti delle persone sono stati brutalmente violati”. “Il mondo intero lo ha capito e il popolo ucraino non tornerà a casa finché i loro diritti non saranno stati riconosciuti e garantiti”. In un contesto simile, “il popolo ha ragione ad aspettarsi da lei quelle decisioni importanti che solo un presidente può prendere in qualità di garante della Costituzione”. E’ nel potere di Kuchma “garantire la supremazia della legge, anche a costo di sacrifici personali. La sua azione decisiva è quanto mai necessaria perché siano posti di fronte alla loro responsabilità coloro che hanno vergognosamente falsificato le elezioni abusando della loro autorità e anche coloro che hanno insidiosamente pianificato di dividere il Paese”. La lettera-appello è sottoscritta anche dai rappresentanti delle Chiese evangeliche, battiste e pentecostali. Sir