Toscana

UCRAINA, MONS. LAJOLO (SANTA SEDE): RISPETTO TRATTATO DI HELSINKI PER UNA SOLUZIONE PACIFICA

“La Santa Sede è convinta che il ‘Decalogo di Helsinki’, nel quale sono contenuti i principi che debbono guidare i rapporti fra gli Stati membri, possa aiutare a raggiungere una soluzione pacifica e rispettosa della volontà del popolo ucraino”. Lo ha affermato mons. Giovanni Lajolo, Segretario per i rapporti della Santa Sede con gli Stati, in una intervista rilasciata al Sir in occasione del 12° incontro dei Ministri dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e cooperazione in Europa) in corso oggi e domani a Sofia, in Bulgaria.

“L’Osce è un foro di dialogo politico e di sicurezza molto importante per la regione euro-atlantica – ha detto mons. Lajolo – e l’Ucraina è uno dei suoi membri. E’ dunque naturale che a Sofia ci si confronti anche sui recenti sviluppi avvenuti in quel grande Paese e non sorprende che proprio in questi giorni l’Osce abbia chiesto che, durante le prossime elezioni, i suoi osservatori possano svolgere in piena libertà la loro missione ed assistere anche allo spoglio dei voti”.

Secondo mons. Lajolo “la comunità internazionale non soltanto può, ma deve sentirsi impegnata a favorire la via del dialogo e della soluzione pacifica delle controversie. Questo principio è condiviso dagli Stati partecipanti dell’Osce: di fatto, durante la storia dell’Organizzazione, si è avuta la possibilità di constatare come soltanto così si possono raggiungere soluzioni adeguate e durevoli ai conflitti ed alle controversie”.

A proposito dell’impegno degli Stati contro il terrorismo mons. Lajolo ritiene che “il terrorismo sarà affrontato con efficacia se si persegue un’impegnata concertazione multilaterale, rispettosa dei diritti umani fondamentali. Sappiamo anche che le cause del terrorismo sono molteplici: politiche, sociali, economiche e culturali. Non va dunque tralasciata un’azione a lungo termine, che operi con preveggenza e pazienza su tali fattori”. Sir

Ucraina, una crisi pericolosa per tutti