Un abbraccio fraterno al segretario provinciale Albano Ricci, un “alò” per entrare in sintonia con la platea aretina e un applauso alla città, per aver sopportato una campagna mediatica denigratoria. È iniziato così – con un’ora di ritardo e l’assenza dell’annunciato Padoan – l’intervento del leader Pd Matteo Renzi, ad Arezzo per sostenere i candidati locali Marco Donati e Katia Faleppi. Inizia subito all’attacco, criticando una campagna in cui – dice – è stato premuto il tasto rewind.Sono rimasti fuori, ancora una volta, i risparmiatori azzerati. Nella tappa aretina, infatti, è impossibile non tornare a parlare della questione Etruria, di cui Renzi rivendica con convinzione quanto fatto dal suo governo.Servizio di Beatrice Bertozzi. Riprese di Magdalena Urlik.TSD News del 23 febbraio 2018.