Toscana
ZERI, IL CONSIGLIO SI TAGLIA LO STIPENDIO PER FAR QUADRARE IL BILANCIO
In Consiglio comunale si è tagliato lo stipendio e il bilancio è finito in equilibrio. È successo a Zeri, in alta Lunigiana, dove la nuova amministrazione comunale, senza lamentarsi dei tagli nei trasferimenti governativi, chiude in equilibrio i conti dei primi nove mesi del proprio operato. Il consiglio comunale, infatti, ha approvato, senza nessun voto contrario, il bilancio di previsione 2005 e il pluriennale fino all’anno 2007. La ricetta per un successo così importante si basa su due punti cardine: ottimizzazione delle risorse e politica imprenditoriale. La rinuncia, proposta da parte degli Amministratori e Consiglieri di maggioranza, rispettivamente alle indennità di funzione ed ai gettoni di presenza alle sedute consiliari, costituisce un segnale concreto dell’impegno profuso come piccola parte del piano di risanamento e rilancio dell’intero Comune determinato nella riduzione fiscale e nella ricerca di nuove risorse economiche da investire sul territorio. Tutto questo si è realizzato senza aumentare né imposte né tasse. Al contrario è stata ridotta l’aliquota Ici sulla prima casa, è stata assegnata una quota di contribuzione al servizio di refezione scolastica (da euro 3,50 ad euro 3,00 a pasto), sono stati migliorati i servizi e tutto ciò in un periodo di vertiginoso aumento del costo della vita e dell’inflazione. È una politica di solidarismo e di difesa dei settori più poveri quella portata avanti dal Sindaco di Zeri, il Senatore Egidio Pedrini, che ha infuso un sostanziale senso di fiducia nei propri concittadini, colmando un buco di 142.000.000,00 di Euro, ereditato dalla precedente amministrazione, con una manovra di circa 200.000,00 Euro. Come è successo? «Il risanamento degli Enti locali deve cominciare dagli Enti locali stessi», conclude Pedrini.